Dall'omonimo bestseller di Matteo Bussola, un viaggio romantico alla scoperta dei veri sentimenti

L'INVENZIONE DI NOI DUE

L'INVENZIONE DI NOI DUE

100 min | Commedia | Italia

Vignola Polignano
Sala 1 21:30

Biglietto intero € 6,50, ridotto €5,00

Gli orari indicati corrispondono all'inizio di pubblicità e trailer.

Lo spettacolo inizia 5 minuti dopo.

La programmazione potrebbe subire variazioni senza preavviso.


Regia

Corrado Ceron

Attori

Lino Guanciale Silvia D'Amico Francesco Montanari Paolo Rossi. continua» Paolo Braghetto Diego Facciotti

Genere

Commedia

Durata

100 min.

Nazione

Italia

Tipo

Film

Classificazione

Per Tutti

Trama

Milo, sposato con Nadia da quindici anni, si accorge che lei non lo desidera più. Non lo guarda, non lo ascolta, non condivide quasi più nulla. Ma Milo non si arrende e un giorno le scrive fingendosi un altro, dando inizio a una corrispondenza segreta. In quelle lettere, sempre più fitte e intense, entrambi si rivelano come mai prima.

IN ANTEPRIMA AL 70o TAORMINA FILM FESTIVAL

Note

La regia è il testimone spietato e implacabile della distruzione e ricostruzione della storia d'amore fra Milo e Nadia. Una storia che ha a che fare con il tempo che passa,

le ambizioni che si ridimensionano, le illusioni che si perdono e l’amore come continua invenzione di sé.

La macchina da presa pedina continuamente i due protagonisti, spesso con piani-sequenza a mano che ci danno la sensazione di essere in scena assieme a loro. È come se fossimo, noi spettatori, parte della storia, vivendo i sentimenti di Milo e Nadia come fossero i nostri. Ho cercato di alternare scene molto realistiche, quasi di presa diretta sulla realtà, il reportage progressivo di un amore che si dissolve, a scene più sospese, evocative, dove la realtà rallenta e c’è posto per il ricordo, il desiderio, le voci-pensiero.

Spesso siamo letteralmente “incollati” a Milo, attraverso la snorricam, una camera attaccata al corpo dell’attore, una sorta di estensione di sé che riesce a cogliere anche

le più impercettibili espressioni ed emozioni del volto. È sempre lui al centro dell’inquadratura e tutto il resto - ambiente, oggetti, personaggi - si muovono in funzione sua. È lui il nostro punto di vista privilegiato sul mondo.

Ho cercato di accompagnare lo spettatore nella storia, coinvolgendolo, creando

intimità, complicità, ma anche il senso di frustrazione, smarrimento, paura, ansia che in alcuni momenti i personaggi provano.

A livello di montaggio, la storia è de-strutturata, non lineare, segue il flusso dei ricordi, delle riflessioni dei due protagonisti, un tempo interiore e non oggettivo. Non

mi interessava raccontare una cronologia di eventi ma tracciare una mappa in divenire, fatta di deviazioni e sentimenti contrastanti.


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