Il nuovo film di Yorgos Lanthimos premiato al Festival di Cannes

KINDS OF KINDNESS

KINDS OF KINDNESS

165 min | Drammatico | Gran Bretagna

Norba Conversano
Sala 3 20:45

Biglietto intero € 6,50, ridotto €5,00

Gli orari indicati corrispondono all'inizio di pubblicità e trailer.

Lo spettacolo inizia 5 minuti dopo.

La programmazione potrebbe subire variazioni senza preavviso.


Regia

Yorgos Lanthimos

Attori

Emma Stone Jesse Plemons Willem Dafoe Margaret Qualley. «continua Hong Chau Joe Alwyn Mamoudou Athie Hunter Schafer Elton LeBlanc Cynthia LeBlanc Krystal Alayne Chambers Merah Benoit Victoria Harris Susan Elle Julianne Binard

Genere

Drammatico

Durata

165 min.

Nazione

Gran Bretagna

Tipo

Film

Classificazione

Per Tutti

Trama

Tre episodi, legati tra loro dal cast (ma con personaggi differenti) e da situazioni ricorrenti. Nel primo episodio un impiegato viene incaricato dal suo capo di uccidere un uomo: fallisce nel tentativo ed è costretto ad adottare stratagemmi sempre più assurdi per riparare il danno. Nel secondo un poliziotto è convinto che la moglie, scomparsa per mesi e poi ritornata dopo un viaggio, sia stata sostituita da una sosia. Nel terzo due adepti di una setta sono alla ricerca di una donna che ha il potere di restituire la vita ai morti.

Note

Ad accomunare le storie è il tema della gentilezza, il ribaltamento crudele della parabola del buon samaritano, in una discesa verso l'abiezione e il sovvertimento dell'ordine costituito che include cannibalismo, sessualità promiscua e omicidi efferati. Il tutto condotto con uno stile glaciale, da regista-demiurgo che si diverte, forse con la complicità del suo pubblico, a mostrare cavie da laboratorio umane nel pieno del loro disagio. Complice il ritorno alla sceneggiatura di Efthimis Filippou, Lanthimos abbandona i grandangoli di La favorita e Povere creature per tornare allo stile distaccato e marziale dei primi film, laboratori di osservazione sui limiti etici violati da una specie umana fragile e disperata. A sorprendere rispetto al passato è soprattutto il flirt con il triviale e la mescolanza tra alto e basso, che sembra voler suscitare reazioni scomposte nello spettatore, attraverso risate catartiche e liberatorie.


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