La straordinaria storia vera del giorno che cambiò il destino delle donne in islanda e nel mondo

La prima data utile per questo evento è Gio 05 Novembre

UN GIORNO SENZA DONNE

UN GIORNO SENZA DONNE

70 min | Biografico | Islanda

Norba Conversano
Sala 1 19:00

Biglietto ridotto €5,00

Sala 1 21:30

Biglietto ridotto €5,00

Gli orari indicati corrispondono all'inizio di pubblicità e trailer.

Lo spettacolo inizia 5 minuti dopo.

La programmazione potrebbe subire variazioni senza preavviso.

  XXXV edizione Al Cinema per la Pace - 2026


Regia

Pamela Hogan

Attori

Vigdís Finnbogadóttir

Genere

Biografico

Durata

70 min.

Nazione

Islanda

Tipo

Film

Classificazione

Per Tutti

Trama

L'Islanda dei primi anni Settanta somiglia a molti altri Paesi europei, quanto a indipendenza femminile: le donne non possono aspirare a ricoprire alcuni ruoli professionali, né avere un conto in banca o un'istruzione superiore. Insomma niente a cui dedicarsi che non sia un'occupazione subalterna, la cura della casa, dei figli e di sé stesse (per non sfigurare e perciò "deludere" compagni e mariti). Ma in questo clima conservatore si agitano, un po' ovunque nel mondo, diversi movimenti che chiedono pari opportunità. Come quello delle Redstockings, nato a New York nel 1969, e di lì a poco le istanze femministe inonderanno le piazze.

Consapevoli del fatto che le proteste contano ma non sempre sono immediatamente risolutive, molti gruppi femminili, di Reykjavík ma anche delle zone più rurali, si mobilitano. Prima per informare e portare all'attenzione pubblica questa mancanza di parità, anche con atti eclatanti e chiedendo l'aiuto di alcuni media, poi per organizzare uno sciopero con l'obiettivo di paralizzare completamente il Paese per un giorno intero, il 24 ottobre 1975. Forse con l'evidenza della "forza lavoro" mancante gli uomini capiranno. Sarà un enorme successo, con un'adesione al novanta per cento, e un campanello d'allarme che fortunatamente verrà percepito da tutta la società. Nel 2025, a mezzo secolo da quel giorno fatidico, alcune delle protagoniste ricordano e testimoniano lo sforzo comune per arrivare a un atto dimostrativo che ha avuto solo effetti positivi: oggi in Islanda, il Paese più avanzato in termini di parità di genere, le donne sono al 48% in parlamento. Tra le interpellate dal film, anche il capo di Stato Vigdís Finnbogadóttir, eletta nel 1980.

Note

Un giorno senza donne porta la doppia firma della produttrice statunitense Pamela Hogan, premio Emmy per la serie documentaria Wide Angle, che ha scoperto la storia dello storico sciopero da una guida durante un viaggio in Islanda, e dalla produttrice Hrafnhildur Gunnarsdóttir, che sfilò in quel giorno storico, allora bambina, insieme a sua madre e a centinaia di altre donne.

È costruito su una ricca serie di interviste a molte protagoniste di quella giornata (in inglese, con sottotitoli in italiano), materiali di repertorio della società degli anni in cui il femminismo è esploso e di un'animazione semplice ma efficace che compensa la mancanza di immagini di situazioni "secondarie" ma non meno importanti, e che evidenziano il senso dell'umorismo di una rivoluzione che è anche "rivelazione": un ammutinamento a bordo di una nave da parte del personale femminile, la mediazione delle più radicali con le più conservatrici per chiamare quest'atto di disobbedienza civile non più sciopero ma "giorno di vacanza". Infine, non da ultimo, la prima volta che la popolazione maschile "scopre" alcune attività finora date per scontate.


Nei nostri cinema