versione originale con sottotitoli in italiano
AMARGA NAVIDAD V.O. con sottotitoli italiano
111 min | Melodramma | Spagna
Vignola Polignano
Biglietto intero € 7,50, ridotto €6,00
Gli orari indicati corrispondono all'inizio di pubblicità e trailer.
Lo spettacolo inizia 5 minuti dopo.
La programmazione potrebbe subire variazioni senza preavviso.
Regia
Pedro Almodóvar
Attori
Bárbara Lennie Leonardo Sbaraglia Aitana Sánchez-Gijón Vicky Luengo. «continua Patrick Criado Milena Smit Quim Gutiérrez Carmen Machi Rossy De Palma Samuel López Tusti de las Heras Antonio Araque Antonio Romero Gloria Muñoz Nourdin Batan Mairen Muñoz Lola Rodríguez Javier Ambrossi Bibiana Fernández Javier Calvo Omar Ayuso María Morales (II) Amaia Romero Fernando Iglesias Luis Jaspe Julia de Castro Topacio Fresh Pino Montesdeoca Chavela Vargas Tamara Canosa Teo Lucadamo Iván Montes Carlos García Cambero
Genere
Melodramma
Durata
111 min.
Nazione
Spagna
Tipo
Film
Classificazione
Per Tutti
Trama
Raul è un regista sulla cinquantina che da cinque anni non riesce a girare un film per mancanza di ispirazione. Comincia a scrivere una nuova sceneggiatura proprio quando Monica, la sua prima lettrice, al suo fianco da vent'anni, si licenzia per raggiungere la compagna in grande difficoltà, e lo affida alle cure amorevoli di Santi, il compagno di Raul di 15 anni più giovane.
La sceneggiatura vede protagonista Elsa, una regista che dopo due film "di culto" (ma non di cassetta) decide finalmente di tornare a scrivere un copione, attingendo alle vite del suo giovane compagno Beau (da Bonifacio, ovvero colui che fa del bene, in una sovrapposizione del buono col bello) e delle uniche due amiche: Patricia, sposata con un uomo che (forse) la tradisce ma che lei non si decide a lasciare, e Natalia, che vive una situazione drammatica con il figlio. Ma anche Raul, mentre costruisce la sua storia, pesca a piene mani dalla realtà quotidiana e dagli affetti che lo circondano, e questo è pericoloso.
Note
Amarga Navidad rientra nel filone dei film che raccontano la crisi creativa di un regista pronto a vampirizzare la sua vita reale, in primis 8 ½, e il regista in questione è Pedro Almodóvar, che ci catapulta come sempre nel suo mondo colorato e iperrealista.
Questa volta però la crisi creativa è evidente anche negli esiti del film stesso, una matrioska che è un film nel film nel film, anzi, una sceneggiatura dentro un'altra e un'altra ancora. Ma manca il colpo d'ala felliniano, quella grazia che Raul sa di aver perso, la capacità di sollevare la trama dalla sua medietà: non solo la sceneggiatura del film che scrive Elsa è davvero banale, ma anche quella che coinvolge Raul in prima persona non è molto più interessante. E se questo è un modo di far aderire la forma al contenuto, per lo spettatore è piuttosto punitivo.