film che vi farà sorridere con dolcezza

FINALE: ALLEGRO

FINALE: ALLEGRO

114 min | Melodramma | Italia

Vignola Polignano
Sala 3 20:00

Biglietto intero € 7,50, ridotto €6,00

Sala 3 20:00

Biglietto intero € 7,50, ridotto €6,00

Gli orari indicati corrispondono all'inizio di pubblicità e trailer.

Lo spettacolo inizia 5 minuti dopo.

La programmazione potrebbe subire variazioni senza preavviso.


Regia

Emanuela Piovano

Attori

Anna Bonasso Barbara Bouchet Luca Chikovani Luigi Diberti

Genere

Melodramma

Durata

114 min.

Nazione

Italia

Tipo

Film

Classificazione

Per Tutti

Trama

Karina è una pianista ottantenne omosessuale che, dopo tanti concerti di successo e un'esistenza all'insegna dell'autodeterminazione, si prepara ad affrontare l'ultimo viaggio. Elena, coetanea, è la pittrice di cui Karina è sempre stata innamorata e che ha scelto la vita più "convenzionale" di moglie e madre. Ora che è vedova e suo figlio è adulto, Elena si gode l'amore con Karina e la spensieratezza del presente, ma ha ricevuto una diagnosi di demenza senile in fase avanzata, e presto non sarà più in grado di badare a se stessa. Il figlio la spedisce in una casa di riposo, mentre Karina vorrebbe tenerla con sé: Elena, tra l'altro, è l'unico legame che fa posticipare all'anziana signora la decisione di recarsi in Svizzera a porre fine alla sua vita presso una struttura specializzata in eutanasia. La giovane immigrata georgiana Sùliko, che lavora in casa di Karina e cerca di tenere lontano il connazionale che vorrebbe sposarla, creerà però con Karina un'intesa che potrebbe cambiare le vite di entrambe.

Note

Finale allegro, liberamente ispirato al romanzo "L'età ridicola" di Margherita Giacobino, preannuncia fin dal titolo la dualità della sua trama: la protagonista è una donna vicina al fine vita, ma il suo racconto non è triste, anzi, mantiene una leggerezza che trova la sua incarnazione in una magnifica Barbara Bouchet, qui paradigma di eleganza e naturalezza, chiamata a rappresentare il tema principale del film, ovvero la dignità che le persone vogliono e possono mantenere nel corso di tutta la loro esistenza.

Karina è stata una femminista militante durante gli anni della contestazione, ha vissuto la sua omosessualità con consapevolezza e senza nascondersi, e vuole per sé un commiato conforme al suo vissuto. "Ho lottato tutta la vita per il diritto di poter decidere: sposarsi o non sposarsi, avere figli o no, amare chi si vuole amare", dice Karina. "Adesso voglio avere il diritto di decidere come e quando voglio morire".


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