IL DIO DELL'AMORE
100 min | Commedia | Italia
Norba Conversano
Biglietto intero € 7,00, ridotto €5,50
Biglietto intero € 7,00, ridotto €5,50
Gli orari indicati corrispondono all'inizio di pubblicità e trailer.
Lo spettacolo inizia 5 minuti dopo.
La programmazione potrebbe subire variazioni senza preavviso.
Regia
Francesco Lagi
Attori
Corrado Fortuna Francesco Colella Benedetta Cimatti Vinicio Marchioni. continua» Isabella Ragonese Vanessa Scalera Alioune Badiane Anna Bellato Enrico Borello Chiara Ferrara Elia Nuzzolo Angelo Orlando Marco Quaglia
Genere
Commedia
Durata
100 min.
Nazione
Italia
Tipo
Classificazione
Per Tutti
Trama
Il poeta Publio Ovidio Nasone, "autore di best seller sempreverdi", si aggira per la Roma di oggi, seguendo il percorso di varie coppie, ognuna in qualche modo collegata anche alla coppia successiva. La giornalista Ada, dopo tanti tentativi andati a vuoto, si scopre incinta non del compagno docente d'arte Filippo, ma di un antico ex, il musicista Pietro. Filippo a sua volta ha una giovane amante, l'allieva e cameriera part time Silvia, che attira anche le attenzioni di Arianna, cardiochirurga moglie di Ester. La psicoterapeuta Ester è invece attratta anche da un suo paziente, l'autista di bus Jacopo, che è ossessionato dalla sua ex Linda, guarda caso attuale compagna di...Pietro.
Commedia sull'amore contemporaneo raccontato attraverso gli occhi "storici", curiosi e indagatori di un padrino d'eccezione, il grande letterato, maestro di seduzione, poeta esperto d'amore: Ovidio.
Note
Il cerchio è completo, anzi, il Girotondo, come nella commedia di Arthur Schnitzler, diventata poi il film Il piacere e l'amore di Max Ophüls.
Ma ci sono anche tracce di Love Actually e tanto Woody Allen in Il dio dell'amore, commedia romantica olistica in cui i movimenti del cuore "ci attraversano tutti in una continua metamorfosi", come dice Ovidio autocitando la sua opera più nota.
Francesco Lagi, che dirige e cofirma la sceneggiatura di Il dio dell'amore insieme a Enrico Audenino, fa il giro delle passioni più o meno corrisposte, seguendo i suoi personaggi attraverso le quattro stagioni dell'anno come se fossero tessere vaganti di un mosaico che fatica a ricomporsi, e ricordando che vale sempre raccontare l'amore, perché "di cosa si può scrivere altrimenti?".