Quando la necessità di lavorare supera ogni logica

GRAND CIEL

GRAND CIEL

91 min | Drammatico | Francia, Lussemburgo

Vignola Polignano
Sala 1 19:30

Biglietto € 7,50, ridotto €6,00

Sala 1 21:30

Biglietto € 7,50, ridotto €6,00

Gli orari indicati corrispondono all'inizio di pubblicità e trailer.

Lo spettacolo inizia 5 minuti dopo.

La programmazione potrebbe subire variazioni senza preavviso.


Regia

Akihiro Hata

Attori

Damien Bonnard Samir Guesmi Mouna Soualem Tudor Istodor. «continua Ahmed Abdel Laoui Issaka Sawadogo Denis Eyriey Mounir Margoum Sophie Mousel Nassim Rachi Hamed Souna

Genere

Drammatico

Durata

91 min.

Nazione

Francia, Lussemburgo

Tipo

Film

Classificazione

Per Tutti

Trama

Vincent lavora in un cantiere dove stanno costruendo un quartiere futuristico, "Grand Ciel", un progetto all'avanguardia che si presenta come rivoluzionario, sicuro, ecologicamente responsabile e in grado di offrire tra i 5000 e i 10000 posti di lavoro. È stato assunto da poco, è precario ed è disposto a lavorare anche di notte; cerca infatti di dare una svolta alla sua vita e cerca di guadagnare abbastanza per poter permettersi un appartamento dove andare a vivere con la compagna Nour e Ilyès, il figlio di lei. Un giorno improvvisamente scompare un operaio, Ousmane. Con gli altri compagni di lavoro Vincent si mette alla sua ricerca. Tra loro il più combattivo è soprattutto Saïd che cerca risposte chiare dai vertici dirigenziali. Vincent invece non assume una posizione chiara; non vuole perdere il lavoro e, incoraggiato dalla possibilità di una promozione, ha un comportamento sempre più ambiguo. Nel frattempo, si perdono le tracce di un altro operaio.

Note

C'è l'ombra del cinema di Laurent Cantet in questo debutto nel lungometraggio di Akihiro Hata, in particolare nel modo in cui mostra il mondo del lavoro e soprattutto quanto condiziona la vita dei protagonisti, elementi già presenti in Risorse umane e A tempo pieno.

L'approccio è subito evidente all'inizio del film; al gruppo di operai viene chiesto di continuare a lavorare anche se sono rimasti al buio. E c'è chi, come Vincent, che accetta di stare al gioco, non solo per poter mantenere l'impiego ma per cercare di avere una vita migliore assieme alla sua compagna. La scomparsa misteriosa di Ousmane è un segnale dichiarato; gli operai sono mostrati come se fossero delle figure invisibili, quasi dei fantasmi. Per questo il cineasta giapponese che vive a Parigi dal 2003, lascia una traccia politica forte mescolando il realismo sociale a una dimensione fantasy alienante. Grand Ciel è infatti un film che vive di contrasti. Non solo a livello di genere ma anche di illuminazione; infatti, l'oscurità del quartiere si alterna invece alla luce chiara del quartiere futuristico.


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