Un lato del leggendario compositore polacco che non si trova nei libri di storia

CHOPIN - NOTTURNO A PARIGI

CHOPIN - NOTTURNO A PARIGI

133 min | Biografico | Polonia

Vignola Polignano
Sala 2 19:15

Biglietto intero € 7,50, ridotto €6,00

Sala 2 21:15

Biglietto intero € 7,50, ridotto €6,00

Gli orari indicati corrispondono all'inizio di pubblicità e trailer.

Lo spettacolo inizia 5 minuti dopo.

La programmazione potrebbe subire variazioni senza preavviso.


Regia

Michal Kwiecinski

Attori

Eryk Kulm Lambert Wilson Joséphine de La Baume Victor Meutelet. «continua Maja Ostaszewska Karolina Gruszka Kamil Szeptycki Dominika Ostalowska Óscar Antares Veronica Szawarska Roxane Le Texier

Genere

Biografico

Durata

133 min.

Nazione

Polonia

Tipo

Film

Classificazione

Per Tutti

Trama

Un lato del leggendario compositore polacco che non si trova nei libri di storia: quello di un dandy amante del divertimento, un virtuoso del pianoforte e un uomo affascinante.

Parigi, 1835. A 25 anni Frédéric Chopin è all'apice della fama: celebrato nei salotti parigini, adorato dall'aristocrazia e dal Re di Francia. Ma la diagnosi di una tubercolosi in uno stadio avanzato lo pone di fronte a un bivio: provare a curarsi e prolungare l'esistenza rinunciando a tutto ciò che la rende speciale o bruciare la fiamma velocemente dedicandosi alla musica e alle gioie della vita?

Un famoso brano di Neil Young parlava della ruggine "che non dorme mai" e di come un vero artista preferisca bruciare che spegnersi lentamente. Una filosofia che potrebbe adattarsi allo Chopin immortalato da Michal Kwiecinski in questo ricco biopic polacco, che si concentra sugli anni parigini del compositore.

Lo Chopin a cui dà vita uno straordinario Eryk Kulm - oltre che protagonista, ha eseguito personalmente tutte le esecuzioni al pianoforte presenti nel film - ama la mondanità e le attenzioni del pubblico, incanta il gentil sesso ma crede nell'amore, si fida generosamente del prossimo fino a rimanere costantemente squattrinato.

Note

Un dandy decadente, in sostanza, dalla vita sentimentale complessa e ricca di saliscendi, innamorato della vita al punto da sfidare la morte e assaporarla fino al midollo, un po' come insegnava ai suoi alunni il professor Keating ne L'attimo fuggente. Ma era davvero così Chopin nella vita reale? Ha importanza, quando il biopic funziona? In fondo ben poca, nel momento in cui il pubblico polacco può vedere su grande schermo l'epopea di uno dei suoi più illustri connazionali, in una grande produzione che dimostra una certa cura per i dettagli. Sul piano della biografia rivolta a un target ampio si può imputare poco a Chopin, notturno a Parigi, benché - come è pressoché strutturale per il genere - abbondino le semplificazioni e i non sequitur di personaggi macchiettistici, inseriti solo per coloriture ai margini della monografia, così come certi simbolismi a effetto (i maiali che grugniscono negli incubi a occhi aperti di Chopin). Sono in particolare i personaggi femminili a risentire di dialoghi insoddisfacenti: si presuppone che una scrittrice dell'importanza di George Sand, amante di Chopin negli anni che precedono la sua morte, regali qualcosa più in termini di approfondimento e dialoghi rispetto alla caratterizzazione monotematica di donna scontenta e trascurata dal proprio compagno.


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