Premio miglior regia Festival di Cannes 2026

FATHERLAND

FATHERLAND

82 min | Melodramma | Polonia, Germania

Vignola Polignano
Sala 3 19:30

Biglietto intero € 7,50, ridotto €6,00

Sala 3 21:30

Biglietto intero € 7,50, ridotto €6,00

Gli orari indicati corrispondono all'inizio di pubblicità e trailer.

Lo spettacolo inizia 5 minuti dopo.

La programmazione potrebbe subire variazioni senza preavviso.


Regia

Pawel Pawlikowski

Attori

Sandra Hüller Hanns Zischler August Diehl Devid Striesow. «continua Anna Madeley Joanna Kulig Theo Trebs Philip Lenkowsky David L. Price Giorgio Rayzacher David Menkin Joachim Meyerhoff Enno Trebs Waldemar Kobus Fritzi Haberlandt Milan Peschel Bernd Moss Andrzej Klak Claudia Geisler-Bading Vitaliy Saliy Denys Ivenov Marcin Piejas Charlotte Schwab Marcin Masecki

Genere

Melodramma

Durata

82 min.

Nazione

Polonia, Germania

Tipo

Film

Classificazione

Per Tutti

Trama

Thomas Mann torna in Germania con la figlia Erika dopo l'autoesilio negli Stati Uniti e l'attraversa per un ciclo di conferenze su Goethe passando dalla Germania Ovest alla Germania Est in un alternarsi di apprezzamenti e recriminazioni nei suoi confronti. Pawlikowski aggiunge una nuova riflessione al suo percorso di indagine sul rapporto tra l'uomo e la Storia.

La prospettiva questa volta è ribaltata. Siamo a livelli alti. Il protagonista è l'autore dei Buddenbrook, uno dei capisaldi della letteratura tedesca del Novecento, colto nel momento in cui fa ritorno nella sua Heimat che aveva lasciato per riparare negli Stati Uniti. Pawlikowski lo fa entrare in scena dopo averne presentato un ritratto in nero fatto dal figlio al telefono con la sorella Erika che ne è diventata l'assistente. Da questa telefonata ha inizio un percorso che, attraverso gli incontri e gli scontri del grande autore con ciò che è rimasto della sua patria d'origine (la Svizzera diventerà il suo luogo di residenza), ci mostra macerie intellettuali e opportunistiche che finiscono con il tramutarsi in pretesti per accusarlo di viltà a causa del suo espatrio (avvenuto dopo che i nazisti avevano dato l'avvio ad una campagna contro la sua persona).

Note

Il nuovo film del premio Oscar Paweł Pawlikowski.

Se Roberto Rossellini ci aveva fatto sperimentare quasi in maniera diretta e immersiva il senso di distruzione materiale e morale della nazione tedesca in Germania anno zero con una prospettiva dal basso, Pawel Pawlikowski muta il punto di vista offrendoci una lettura anch'essa di considerevole spessore.


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