Adattamento cinematografico della commedia teatrale
SOTTO A CHI TOCCA
93 min | Commedia | Italia
Norba Conversano
Biglietto € 7,00, ridotto €5,50
Biglietto € 7,00, ridotto €5,50
Gli orari indicati corrispondono all'inizio di pubblicità e trailer.
Lo spettacolo inizia 5 minuti dopo.
La programmazione potrebbe subire variazioni senza preavviso.
Regia
Giorgio Pasotti
Attori
Rocco Papaleo Giorgio Pasotti Giovanna Mezzogiorno Stefano Fresi. «continua Giacomo Giorgio Linda Messenklinger Claudia Tosoni
Genere
Commedia
Durata
93 min.
Nazione
Italia
Tipo
Film
Classificazione
Per Tutti
Trama
Fernando Porta si presenta ad un colloquio di lavoro per l'incarico di direttore commerciale per una grande azienda torinese. Pensa di essere l'unico ad avere quell'appuntamento in quel giorno e a quell'ora, ma appena arrivato apprende di essere solo uno tra sei candidati di età, genere e background professionale diversi, tutti agguerriti e desiderosi di conquistare la posizione offerta. I sei non sanno che a valutarli non sarà un selezionatore in carne ed ossa, ma una presenza che li osserva da remoto, attraverso telecamere e cellulari assegnati ad personam. La lotta sarà durissima, senza esclusione di colpi, e spesso sposterà sui candidati l'onere di prendere la decisione di mandare a casa uno degli altri: il che stupisce, perché li abbiamo visti compiere gesti di gentilezza e altruismo lungo il loro percorso per arrivare al colloquio. La procedura di selezione sarà piena di inganni e di tranelli: che cosa saranno disposti a fare per superare le prove via via loro presentate?
Note
Sotto a chi tocca è il terzo film da regista di Giorgio Pasotti, dopo Io, Arlecchino e Abbi fede, e conferma il suo desiderio di percorrere strade nuove, sperimentando generi e storie.
Questa volta il suo cosceneggiatore è di nuovo Federico Baccomo, già al suo fianco in Abbi fede, e insieme adattano per il grande schermo lo spettacolo teatrale "Il metodo Grönholm" del drammaturgo catalano Jordi Galceran. Il fatto stesso di affrontare il tema del lavoro e la crudeltà di certe pratiche aziendali di impiego, che ci fanno pensare a film come Cacciatore di teste o il recente No Other Choice - Non c'è altra scelta, è lodevole, e insolito per il cinema italiano.
Pasotti si ritaglia il ruolo di Fernando Porta e un intenso monologo (quasi) finale; intorno a lui si muovono Giovanna Mezzogiorno, Rocco Papaleo, Stefano Fresi, Linda Messerklinger e Giacomo Giorgio (con accento nordico convincente), tutti impegnati a recitare sul crinale fra verità e menzogna per portare a termine la missione dei rispettivi personaggi - missione peraltro non scontata. Il problema è una sceneggiatura eccessivamente cervellotica che, pur nel contesto quasi distopico, impone contorsioni mentali a volte troppo macchinose, perdendo di vista il senso (e la fibra morale) di questa storia tanto complessa. Si sorride a tratti, ma difficilmente si riesce a sospendere l'incredulità davanti alle svolte narrative e ai tanti carpiati dei personaggi. Anche l'inserimento di un paio di temi imperniati sull'inclusione appare qui forzato e strumentale.
Pasotti è un regista forse troppo cerebrale, ma la curiosità e la voglia di esplorare nuovi territori rendono interessante il suo percorso, a patto che in futuro riesca a dare più spazio alla spontaneità della narrazione e ad una messa in scena meno controllata e contorta.