SPEZIE E BUGIE - LA PICCOLA CUCINA DI MEHDI

SPEZIE E BUGIE - LA PICCOLA CUCINA DI MEHDI

114 min | Commedia | Francia

Vignola Polignano
Sala 1 19:30

Biglietto intero € 7,50, ridotto €6,00

Sala 1 21:30

Biglietto intero € 7,50, ridotto €6,00

Gli orari indicati corrispondono all'inizio di pubblicità e trailer.

Lo spettacolo inizia 5 minuti dopo.

La programmazione potrebbe subire variazioni senza preavviso.


Regia

Amine Adjina

Attori

Younes Boucif Clara Bretheau Hiam Abbass Gustave Kervern. «continua Birane Ba Malika Zerrouki Laurent Stocker

Genere

Commedia

Durata

114 min.

Nazione

Francia

Tipo

Film

Classificazione

Per Tutti

Trama

Mehdi è un giovane cuoco algerino che sta per rilevare la proprietà di un bistrot a Lione, dove la sua famiglia si è trasferita prima che il padre morisse. La sua partner nell'acquisto del locale è Léa, che è anche la sua ragazza francese. Ma Mehdi non ha mai parlato dell'esistenza della ragazza alla madre Fatima, che vorrebbe che sposasse un'algerina e ha anche già pronta la candidata ideale. Non guasta, dal punto di vista del timido Mehdi, che Fatima abbia dichiarato di voler tornare nel suo Paese natale, dunque anche se Léa ha presentato da tempo il fidanzato ai suoi genitori, co-finanziatori del progetto di ristorazione, il ragazzo pensa di potersela cavare nel tenere lontane madre e fidanzata.

Ma quando Léa insiste per incontrare Fatima, Mehdi ingaggia la proprietaria di un bar, Souhila, affinché finga di essere sua madre. Ma Souhila è uno spirito libero che comincia a prendere iniziative impreviste dalle conseguenze pericolose, e Mehdi si troverà travolto dalle sue stesse bugie.

Note

L'esordio alla regia dell'attore e commediografo francese di origine magrebina Amine Adjina (che qui si ritaglia il cammeo di un medico incapace di farsi i fatti suoi) introduce un elemento di novità, che è l'ostinazione passiva di Mehdi, intento a condurre due vite parallele e a non farle convergere mai, che rappresenta in realtà una scissione interna molto profonda.

Questa scissione impedisce al ragazzo di sviluppare un'identità terza, cioè quella propria, perché in ognuno dei suoi due mondi obbedisce a regole altrui, tra l'altro impartite dalle numerose donne della sua vita di cui si sente personalmente responsabile. Oltre a Fatima e Léa, Mehdi subisce infatti l'influenza di Souhila, che con lui si comporta come una seconda madre, e di tre sorelle che deludono senza troppi problemi le aspettative di Fatima: una rimane incinta dopo una relazione occasionale, un'altra sta per divorziare e la terza non ha fatto circoncidere il figlio, come da tradizione famigliare e religiosa.

Sullo sfondo dell'intera vicenda, pronta a emergere in primo piano grazie ai close up dei visi goduriosi di chi assaggia le prelibatezze di Mehdi, è la cucina, che il ragazzo ha adeguato alle aspettative dell'alta borghesia francese, creando un bistrot francese in piena regola, sacrificando però completamente le proprie radici etniche. Mehdi cucina una magnifica bisque di astice, con la quale solletica il nostro appetito di spettatori fin dalla sequenza iniziale, ma non sa preparare il cous cous che, come gli ricorda Souhila, è alla base della cultura magrebina.


Nei nostri cinema