Commedia con brio, equivoci, romanticismo e incroci familiari.

La prima data utile per questo evento è Gio 25 Giugno

COS'È L'AMORE?

COS'È L'AMORE?

98 min | Commedia | Francia

Vignola Polignano
Sala 1 19:30

Biglietto intero € 7,50, ridotto €6,00

Sala 1 21:30

Biglietto intero € 7,50, ridotto €6,00

Gli orari indicati corrispondono all'inizio di pubblicità e trailer.

Lo spettacolo inizia 5 minuti dopo.

La programmazione potrebbe subire variazioni senza preavviso.


Regia

Fabien Gorgeart

Attori

Mélanie Thierry Laure Calamy Vincent Macaigne Grégoire Leprince-Ringuet. continua» Céleste Brunnquell Lyes Salem Saul Benchetrit

Genere

Commedia

Durata

98 min.

Nazione

Francia

Tipo

Film

Classificazione

Per Tutti

Trama

A Rouen, Marguerite vive serena con il compagno e la figlia adolescente, mantenendo al tempo stesso un rapporto amichevole con Fred, suo primo marito da cui ha divorziato. Un giorno l'uomo le annuncia di volersi risposare, e le chiede aiuto per una semplice pratica di annullamento anche della loro unione religiosa. Marguerite si mostra disponibile, ma la burocrazia della Chiesa complica le cose e la costringe a rimettere in esame la natura del suo rapporto con Fred, nonché la storia trascorsa insieme e la figlia che condividono. Il caso finirà per coinvolgere tutti i membri di questa strana famiglia allargata, portando la comitiva fino a confrontarsi con i vertici del Vaticano.

Note

Classica commedia francese fatta di equivoci, romanticismo e incroci familiari, C'est quoi l'amour è girato con brio da Fabien Gorgeart, il quale saggiamente lascia che a farla da padrone siano Laure Calamy e Vincent Macaigne: due attori protagonisti che sono forse il simbolo di questo particolare genere nel panorama transalpino contemporaneo.

Insieme danno vita a un particolare esempio di comédie de remariage che trova una chiave insolita per squarciare lo status quo relazionale e far (ri)partire la giostra: galeotti non furono infatti i sentimenti, ma le rigidità e i cavilli burocratici di un'istituzione che si rifiuta di sbrigare una pratica secondaria senza mettere in discussione ciò che è stato (ed è ora pacificamente concluso) tra i due ex-coniugi.

Toccati nell'orgoglio e nella sacralità della memoria, Marguerite e Fred trascinano se stessi e le rispettive nuove famiglie in un'indagine a ritroso attraverso un amore, a metà strada tra la psicanalisi e l'autopsia. Un movimento però gioioso, collettivo e trascinante, che ricorda quello del contemporaneo La Venue de l'avenir di Cédric Klapisch ma in tono più intimo e domestico.


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